L’articolo di Gianfranco Costa dal titolo: “Delirio tecnologico” (http://cybercosta.org/2020/02/09/delirio-tecnologico/) pone l’attenzione su un fenomeno devastante: l’ottundimento della coscienza della morte, che è il corrispettivo dell’ottundimento della coscienza della vita.

L’abbraccio tecnologico di una madre con l’immagine virtuale della figlia morta, ottenuto con strumentazioni artificiali, devasta inoltre quell’intimo rapporto animico che da sempre congiunge i vivi con i morti e che si attiva con il ricordo, con un dialogo che si apre alla speranza di una relazione che non finisce con la vita corporea e che implica la riflessione sulla dimensione animica dell’essere umano. ………Per proseguire la lettura attivare il link: L’abbraccio artificiale e la mistificazione dell’anima.