Il 21 Settembre 2019 si è tenuto a Torino il Convegno “Il Libero Pensiero tra Ordine e Disordine”;  topic del convegno: la Conoscenza ed il libero arbitrio.

“Solo la Conoscenza rende l’essere umano in grado di esercitare il libero arbitrio consapevolmente e di rapportarsi a se stesso, agli altri ed all’ ambiente naturale del quale è parte…”; “…e come la conoscenza ci può aiutare a distinguere e decidere esercitando il libero pensiero?…”.

Le relazioni degli interventi verranno successivamente inserite per argomento nelle varie sezioni di Laboratorio.

Nella Categoria “Il Vascello del Sé” è stato inserito il programma definitivo del Convegno “Dentro la Matrix, oltre la Matrix”, che si terrà Sabato 14 Dicembre nella sala Convegni dell’Hotel Caminetto di Porto S. Giorgio (FM): verranno affrontati i significati esoterici ed iniziatici di “Matrix” onde essere “coscienti” della Matrix e verranno discussi i nuovi totalitarismi della società contemporanea.

Nella sezione “Convegni ed Eventi” infine è stata inserita una intervista al dott. Silvano Danesi sulle origini e sul significato della notte “sacra” di Halloween, passaggio dalla stagione estiva alla stagione invernale nella cultura celtica.  

L’equinozio d’autunno, Samhain ed il solstizio d’inverno

La porta dell’Equinozio d’autunno ci introduce in un mondo più intimo del nostro percorso: il seme (cioè la Luce) ora viene accolto dal grande ventre della Madre terra, ed il Sole esteriore non è più visibile, ma scende nel profondo, dentro di noi, divenendo Sole Interiore.

L’Elemento Alchemico dell’Autunno è il Ferro, quel Ferro Spirituale della Volontà concretamente esercitata, volontà che si afferma in progetti ben definiti o che volge più spesso alla formazione di sé.

Abbiamo visto come per i Solstizi sia stato scelto una sorta di “Guardiano” (Giovanni Evangelista per il solstizio d’inverno e Giovanni Battista per quello estivo); la stessa cosa avviene per gli Equinozi, anch’essi considerati da sempre porte energetiche.

Ogni anno, il 22 settembre, il Sole entra nella costellazione della Bilancia. Il segno zodiacale della Bilancia è associato alla morte e presiede alla Operazione Alchemica della “Sublimatio”. “Numerosi dipinti e icone rappresentano l’arcangelo Mikhaël con una bilancia in mano, nell’atto di pesare le azioni degli esseri umani dopo la loro morte: quelle buone vengono messe su un piatto, quelle cattive sull’altro, ed egli rimane in attesa di vedere quali avranno il sopravvento. La bilancia è lo strumento del giudizio, e l’autunno stesso è in qualche modo la stagione del giudizio.

L’Arcangelo Michele, Arcangelo del Sole nella Sefirah Tifereth, è colui che ci apre la porta dell’Equinozio d’autunno, egli è l’Arcangelo a cui è affidata la nostra protezione, potente e pieno di Luce, colui che sarà la nostra guida nel periodo che stiamo per vivere, il momento della discesa nel mondo sotterraneo.

Il Simbolismo alla base dell’Equinozio di Autunno è noto a tutti.  Ades rapisce Persefone, figlia di Demetra (legata simbolicamente ai cicli vitali della vegetazione) e le offre semi di Melograno (simbolo di fecondità e morte), sancendo così l’unione con il mondo sotterraneo.

Un antico aspetto tradizionale ci conferma anche che l’Arcangelo Michele  è la sovrapposizione cristiana ad una divinità antichissima, pre celtica, Lug, il Luminoso, detto anche Mabon, Guardiano delle Porte Equinoziali e Figlio della Madre o Figlio della Luce: Samildanach dal Lungo Braccio, colui che è abile in tutte le arti, detto appunto Sin Politecnico.

Ecco che  le tradizioni coincidono ancora. Mabon scende nell’oscurità a settembre. Lo cercheranno gli eroi di Artù in un bel racconto dei Mabinogion e lo riporteranno alla luce in primavera.

Mabon, il cervo, sposerà a maggio la Figlia dei Fiori, Blodwed, la Natura. 

Ma torniamo al percorso discendente di questa stagione.

Secondo la cultura celtica – sicuramente collegata al mondo Egizio – nell’ anno esistono due stagioni: quella estiva che inizia con il plenilunio in corrispondenza del giorno 1 Maggio e quella invernale che inizia con il plenilunio in corrispondenza del giorno 1 Novembre.

La notte in corrispondenza del giorno 1° novembre, detta “notte sacra”, apre il percorso della Luce calante fino al Solstizio d’Inverno, giorno di maggior buio che segna anche il risorgere della Luce del Sole.

E proprio nella notte del 1 Novembre (Samhain per il mondo celtico) si apre una stagione in cui è possibile creare un sottile collegamento tra il mondo dei morti e quello dei vivi : “…la morte non è che il mezzo di una lunga vita”.

Durante tale stagione le Pleiadi, così come la stella Aldebaran, non sono visibili; al contrario durante la stagione estiva assistiamo alla “levata” delle Pleiadi e di Aldebaran (Aldebaran era detta anche “occhio del Toro” o “occhio di Horus” nell’antico Egitto) chiari “asterismi della teologia Egizia” (vedi intervista a Silvano Danesi sulle origini e sul significato della notte di Halloween nella sezione “Convegni ed Eventi”).

Nell’unico, grande Cerchio ideale del tempo e della Vita – il cerchio che rappresenta il Tutto, il Divino, l’Infinito, l’Incommensurabile – quattro punti rappresentano i punti di riferimento fondamentali (quattro come gli elementi, le stagioni, i punti cardinali, la struttura quaternaria dell’Uomo): i due Equinozi ed i due Solstizi.

Ogni Tradizione ha considerato questi punti come fondamenta strutturali, costruendovi intorno i particolari che li ri-velano, rendendoli accessibili a tutti, ma realmente comprensibili solo a coloro che possono.

Nel Grande Cerchio l’Uomo ha sempre particolarmente sentito il momento del Solstizio d’Inverno. I popoli antichi lo festeggiavano nelle maniere più varie, addirittura sovvertendo gli schemi sociali (come nei Saturnalia dei Romani, giorni nei quali addirittura i padroni non avevano potere sugli schiavi). Era il momento nel quale le Religioni riconoscevano la Nascita del Principio Vitale: quella Luce che veniva ad illuminare il mondo. Tradizioni fortemente sentite da tutti, tanto da indurre anche la Chiesa a far risalire al Solstizio d’Inverno la nascita dell’Uomo Perfetto, testimoniata dal Gesù storico.

Come il Sole sembra aver ceduto al buio, come il seme sembra esser morto nella terra, come la Vita sembra esser finita, così l’Iniziato comprende che la Morte deve essere sperimentata.

È l’inizio del cammino: il Sole ricomincia a prevalere sul buio, il seme si trasforma in germoglio, la Vita continua in altra forma, la Morte non è altro che un diverso livello di Coscienza.

Si va “verso la Luce”, ad un nuovo livello dell’alternarsi del buio e della luce: il Solstizio d’Estate.

Poiché siamo nel Grande Cerchio: ogni punto è parte dell’Infinito, in un eterno Ritorno, ove all’incarnarsi sempre più profondamente nella materia, fino quasi a sembrar spegnersi come luce, segue il progressivo riaffiorare, sempre più su, sino ad illuminare il tutto, come Sole invitto.

L’ Anima si inabissa nelle profondità della Materia, sente l’esilio, la distanza, la morte, ma porta a compimento ciò per cui è stata inviata: impara, cresce in consapevolezza, splende della nuova Luce che nasce dall’esperienza compiuta.